Written by Kerin O'Keefe

Barolo 2016: un moderno Classico

Tra marzo e aprile di quest’anno, ho recensito 359 Barolo della fantastica annata 2016. Le recensioni, ora disponibili nell’ultimo numero di Wine Enthusiast ed elencate di seguito, confermano chiaramente le mie precedenti valutazioni sulla vendemmia. A differenza di altri critici, non conferisco facilmente 100 punti, ma ho assegnato a due Barolo 100 punti 2016 e

Tra marzo e aprile di quest’anno, ho recensito 359 Barolo della fantastica annata 2016. Le recensioni, ora disponibili nell’ultimo numero di Wine Enthusiast ed elencate di seguito, confermano chiaramente le mie precedenti valutazioni sulla vendemmia. A differenza di altri critici, non conferisco facilmente 100 punti, ma ho assegnato a due Barolo 100 punti 2016 e a sette vini 99 punti.

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Serralunga d’Alba si è comportata particolarmente bene e i miei due 100 punti sono andati entrambi a vini di questo famoso villaggio: Brea Vigna Ca’ Mia di Brovia e Poderi dell’Antica Vignarionda Ester Canale Rosso di Giovanni Rosso. Entrambi sono radiosi, con la combinazione tipica  di Serralunga di struttura solida ed eleganza. Affascinanti e deliziosi, invecchieranno magnificamente per decenni.

Anche Castiglione Falletto si è comportata molto bene nel complesso, con Garblèt Suè e Villero di Brovia ciascuno con 99 punti, così come lo straordinario Bricco Boschis di Cavallotto. Anche Verduno mi ha impressionato, in particolare quelli del celebre cru di Monvigliero, ovvero il Comm. G.B. La magnifica versione di Burlotto a cui  ho assegnato 99 punti e quella di Fratelli Alessandria e Paolo Scavino, ad entrambi i quali ho assegnato 97 punti.

Una dimostrazione di qualità assolutamente fenomenale su tutta la linea, ho dato a 115 su 477 wines 95 punti p più, mentre a ben 348 Barolo 2016 hanno ottenuto 90 punti e oltre.

Una delle annate più prolungate e tradive della memoria recente, il Nebbiolo prosperava in quelle che erano le condizioni ideali per quest’uva volubile. Leggi il mio precedente rapporto di seguito per maggiori dettagli sulle condizioni climatiche.

Valutazione dell’annata Barolo 2016 di Kerin O’Keefe pubblicata il 13 gennaio 2020

Vivendo a solo un’ora di auto dal Piemonte, passo molto tempo nella regione e viaggio lì per giorni alla volta almeno nove o dieci volte l’anno. Nell’autunno del 2019, ho trascorso diversi giorni a Barolo dedicandomi all’anteprima informale di alcuni dei 2016 già imbottigliati che verranno rilasciati nel 2020.

© Paolo Tenti | Maria Teresa Mascarello with Kerin O’Keefe in 2019

Dire che sono rimasta estremamente colpita dalla qualità dei vini sarebbe un eufemismo: questi sono alcuni dei migliori Barolo giovani che io abbia mai provato. Ma mi aspettavo un’annata a dir poco eccezionale sulla base dei fantastici Barbaresco 2016 che ho recensito all’inizio del 2019. Anche se non sempre le annate hanno gli stessi risultati in Barolo e Barbaresco (come dimostrato dal 2014), il 2016 si è presentato in pressoché perfette condizioni per il Nebbiolo in entrambe le denominazioni. È senza dubbio la più grande annata che abbia mai provato finora a Barbaresco, come riflesso nei miei punteggi: su 138 vini recensiti, ho assegnato 99 di questi 90 punti e oltre, 38 dei quali hanno ricevuto 95 punti e più:

Recensioni di Kerin O’Keefe dei Barbaresco 2016.

Un’annata classica – “Vecchia Scuola” – il 2016 ha avuto una primavera fresca ed umida che ha ritardato il ciclo vegetativo ma grazie allo stadio di sviluppo che le piante avevano già raggiunto, alle viti sono stati risparmiati danni da malattie fungine. Il ritardo nel ciclo di crescita è continuato per tutta l’estate così come le temperature più fredde. Il 2016 ha avuto ampie riserve idriche e nessun picco di calore estremo, una rarità nell’area che ha sicuramente risentito degli effetti dei cambiamenti climatici negli ultimi due decenni con estati complessivamente più calde e asciutte che possono avere un impatto negativo sul Nebbiolo, vitigno particolarmente sensibile. L’estate si è prolungata fino a settembre e il Nebbiolo ha goduto delle condizioni ideali quel mese e la prima metà di ottobre che hanno portato a uve sane.

Il 2016 è stato uno dei raccolti più lunghi e più ritardati nei tempi recenti.

© Kerin O’Keefe | Marta Rinaldi nel 2019

“Abbiamo iniziato a raccogliere il Nebbiolo il 13 ottobre”, mi ha detto Marta Rinaldi durante la mia visita. Imbottigliati alla fine di agosto, a fine settembre i suoi Barolo stavano già mostrandosi meravigliosamente. “Il 2016 è stato un anno per il Nebbiolo”, ha confermato Maria Teresa Mascarello, il cui ’16 è magnifico. “Il 2016 è un felice connubio tra il 2006 e il 2008: vanta la struttura del ’06 e l’eleganza del ’08”, ha affermato Enzo Brezza, i cui profumati 2016 sono radiosi, con una tensione accattivante.

Molti tra i Barolo 2016 che ho assaggiato sono luminosi, freschi, fragranti e carichi di finezza. Sono caratterizzati da sentori di frutti a bacca rossa magnificamente bilanciati da acidità vibrante e tannini raffinati. Mentre l’espressione del terroir del sito è spesso ovattata nelle annate calde, le diverse espressioni dei vari comuni e vigne vengono raccontate in modo splendido nei Barolo 2016.

I migliori 2016 sono già piacevolissimi ora, con notevole profondità ed energia. Saranno pronti tra 10-15 anni, ma possiedono anche strutture che li renderanno molto longevi.

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Kerin O’Keefe Kuly 2020 ©kerinokeefe.com

 

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